“Frate Jacopa” – Giacomina dei Settesoli

mostaccioli

Trasteverina era una delle più care amiche di Francesco: Giacomina dei Settesoli, una nobildonna romana, vedova di Graziano Frangipane, dal Santo soprannominata “Frate Jacopa”.

Questa pia nobildonna, aveva spesso ospitato a Roma Francesco, durante i suoi numerosi soggiorni iniziati nel 1200 con la presentazione al Papa Innocenzo III della Regola del nuovo Ordine Francescano; ed è lì che aveva assaggiato ed apprezzato i dolcetti di Frate Jacopa.

Dalla Legenda sancti Francisci, majior et minor (1261), scritta da Bonaventura di Bagnoregio, teologo, santo, dottore della Chiesa e primo biografo del poverello di Assisi, riportiamo come racconta gli ultimi giorni di Francesco alla Porziuncola:

Quando si sentì prossimo alla morte Francesco scrisse a Frate Jacopa una lettera in cui le chiedeva di venirlo a trovare: “Sappi carissima – diceva la lettera – che Iddio, per sua grazia, mi rivelò che la fine della mia vita è ormai prossima. Perciò, se vuoi trovarmi vivo, vista questa lettera, affrettati a venire a Santa Maria degli Angeli”. Alla fine della lettera, poi, esprimeva un desiderio: “Ti prego anche di portarmi quei dolci , che tu eri solita darmi quando mi trovavo malato a Roma”. Lettera, che però non fece in tempo a partire, perché “frate Jacopa”, come il Santo affettuosamente la chiamava, presentendone la fine, giunse alla Porziuncola, recando proprio quello che lui tanto desiderava ( il panno di cilicio nel quale doveva essere avvolto il suo corpo per la sepoltura, la cera ovvero i ceri per il funerale e i dolcetti). Jacopa rimase vicino a Francesco fino alla morte.

Jacopa dei Settesoli fu anche tra le prime persone a vedere le stimmate, che il Santo, finché era vivo, aveva tenuto nascoste. I Fioretti raccontano anche fu la stessa Jacopa a sostenere le spese di sepoltura di Francesco, e alla sua morte chiese e ottenne di essere seppellita a Santa Maria degli Angeli. Oggi la sua tomba è collocata nella basilica di San Francesco in Assisi, proprio a pochi metri di quella del suo amico e maestro.

 

I mostaccioli di San Francesco

 

Ingredienti: farina – miele – mandorle tostate – cannella – scorza di arancio – mosto.

Preparazione: impastare la farina con il miele. Pestare le mandorle con la cannella e la scorza di arancio.

Aggiungere il trito all’impasto, e lavorarlo affinché il tutto sia ben amalgamato.

Stendere il composto per l’altezza di un dito, e ricavarne dei biscottini che dovranno essere passati in forno ben caldo.